La tutela dell’ambiente è essenziale per la qualità di vita delle generazioni presenti e future. La sfida sta nel combinare tale tutela con le esigenze di un’economia in continua crescita – in modo sostenibile e nel lungo periodo. A fronte dei cambiamenti climatici, questa sfida si acuisce ancora di più. La politica ambientale dell’Unione europea si basa sulla convinzione che norme ambientali rigorose stimolino l’innovazione e le opportunità imprenditoriali, come anche che le politiche economiche, industriali, sociali e ambientali debbano essere strettamente integrate.
Il nostro futuro, la nostra scelta
La pietra miliare della politica ambientale dell’UE è il programma d’azione per l’ambiente “Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta”, incentrato sui seguenti aspetti:
- cambiamenti climatici e riscaldamento globale;
- habitat naturali, flora e fauna selvatiche;
- ambiente e salute;
- risorse naturali e gestione dei rifiuti.
L’attenzione di questo programma d’azione per gli anni restanti è rivolta ai seguenti aspetti: lotta all’aumento delle emissioni globali di gas serra e alla perdita continua di biodiversità; desertificazione; deforestazione; minacce per il suolo; l’incidenza sempre elevata dell’inquinamento sulla salute pubblica e sull’ambiente; il crescente quantitativo di rifiuti; la sempre maggiore “impronta ecologica” dell’UE.
Euroimpresa e lo Sviluppo Sostenibile
Con MM, abbiamo voluto risolvere un gravoso problema ecologico (se non etico…): la pubblicità e il consumo di carta!
Se si considerano tutti i vari “free press” oggi sul mercato, per lo più realizzati con carta patinata (pochi usano la carta riciclata…) e in formati diversi (alcuni addirittura con più di 100 pagine e tirature da capogiro dell’ordine delle centinaia di migliaia di copie al mese!), si arriva a migliaia di quintali di carta sprecata ogni mese…, e non si tratta di carta che venga regolarmente riciclata, infatti come è noto tutti questi volumi pubblicitari, solo per il fatto di essere gratuiti, non godono della massima attenzione e una volta finito di leggerli si gettano – nella migliore delle ipotesi dentro a cestini e bidoni pubblici, quando non addirittura per terra nelle strade.
Ora, si sà che per produrre la carta si devono tagliare gli alberi. negli ultimi dieci anni in Europa e in Italia si è intensificato a dismisura l’uso della carta e le conseguenze per la flora terrestre sono state disastrose:
- Allarme deforestazione, chi sono i responsabili… Italia tra i primi consumatori (Greenpeace)
- Greenpeace, campagna foreste – Scrittori per le foreste
- FSC Italia, Sito ufficiale Associazione italiana Forest Stewardship Council
- L’impegno di Euroimpresa, seguire le linee guida di Greenpeace (pdf)
- Euroimpresa…, naturalmente, MM – Multimedia Metropolitano

